Procedura per la pubblicazione del protesto

La pubblicazione del protesto

Il protesto viene pubblicato al fine di garantire chiunque abbia rapporti economici con il protestato, compresi gli Istituti di Credito, Società finanziarie ecc rendendo così quasi certamente impossibile, per il protestato, l'accesso al credito con il rischio, di costringerlo a rivolgersi agli usurai.

In passato la pubblicazione era data dall'iscrizione dei protestati in un apposito elenco trattenuto presso il tribunale e di cui una copia veniva regolarmente trasmessa alla Camera di Commercio che rendeva di pubblico dominio un apposito bollettino. Dal 1995, invece, gli ufficiali che levano il protesto inviano alla Camera di Commercio competente per territorio, entro il primo giorno di ogni mese, l'elenco dei soggetti protestati nel corso del mese precedente (fino al giorno 26 compreso).

Le Camere di Commercio devono provvedere alla registrazione degli elenchi ricevuti e renderne pubblici i dati entro 10 giorni dal loro ricevimento. La pubblicazione avviene con l' iscrizione dei protesti in un particolare archivio informatizzato e comunemente chiamato bollettino dei protesti ed in cui queste notizie vengono custodite per cinque anni dal momento della loro iscrizione.

Le iscrizioni possono essere modificate, sospese o annullate , su presentazione, trascorso un anno dal protesto, della richiesta di riabilitazione al tribunale (nel caso di assegni) o al dirigente responsabile dell'ufficio protesti della camera di commercio (nel caso di cambiali) unitamente alla quietanza di pagamento del titolo protestato (con firma autentica).

La modifica, la sospensione o l'annullamento dell'iscrizione del protesto può avvenire nel caso in cui la cambiale protestata venga pagata entro un anno dalla data di levata, in caso di riabilitazione (di un protesto che riguarda un assegno o una cambiale pagata dopo l'anno)o nel caso di un protesto levato per errore oppure in maniera illegittima.

Tutti possono accedere all'archivio informatico dei protesti o recandosi personalmente presso le Camere di Commercio oppure via Internet tramite la sottoscrizione di convenzioni ad hoc con le Camere di Commercio o con i distributori ufficiali di Infocamere, la Societa' che detiene la gestione del sistema informativo delle Camere di commercio.

E' possibile cercare notizie sui protesti, ricavarne gli elenchi ed i rifiuti di pagamento su scala nazionale e la chiave di ricerca può essere il nome oppure la data e il luogo di levata o registrazione, il codice fiscale, la data di scadenza dell'atto protestato o ancora la data di iscrizione al registro. La data di ricerca viene registrata e le informazioni devono sempre contenere la data del loro ultimo aggiornamento. E' possibile richiedere copia dell'elenco di tutte le iscrizioni dei 15 giorni precedenti a quello in cui e' fatta la ricerca, la copia delle variazioni al registro e, dietro il pagamento di un diritto di segreteria, una visura o una certificazione sul risultato della ricerca che, in caso positivo, dovra' contemplare anche la causale del protesto.