Definizione e normativa di riferimento

Guida ai Protestati

Il protesto è l' accertamento effettuato dall'ufficiale giudiziario o da altro incaricato a ciò abilitato dalla Legge (segretario comunale o capostanza di compensazione bancaria), del mancato pagamento dell'obbligazione inclusa in un titolo di credito, vale a dire assegno di traenza o cambiale.

Per la giurisprudenza italiana si tratta quindi di un atto giuridico e pubblico, redatto in forma scritta, con il quale un pubblico ufficiale certifica l'avvenuta esibizione di una cambiale o di un assegno al debitore, nel nostro caso il protestato, e il l'opposizione da parte dello stesso, di pagare o accettare il titolo che diventa così esecutivo, al pari di un decreto ingiuntivo.

In seguito a ciò, il protestato, può essere sottoposto ad intimazione al pagamento e poi al pignoramento nel caso in cui decidesse di perseverare con questa condotta.

Il titolo protestato, infatti, ritorna -attraverso le banche- in mano al creditore, che stabilisce se pretendere il credito, nel frattempo aumentato per il debitore degli interessi maturati, delle spese per il precetto e per l'eventuale processo esecutivo, o lasciar decadere questo suo diritto.

La disciplina fondamentale del protesto è contenuta negli artt. 51-73 del R.D. 1669/1933 per la cambiale e negli artt. 45-65 del R.D. 1736/1933 per l'assegno.

La normativa:

Regio decreto 1669/1933: 'Modifiche alle norme sulla cambiale e sul vaglia cambiario'

Legge 386/90: Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari

Decreto legge 381/95, convertito dalla legge 480/95, istitutivo del registro informatico dei protesti cambiari;

Legge 108/96: Disposizioni in materia di usura;

Decreto del Ministero dell'industria n. 316/2000: Regolamento recante le modalita' di attuazione del registro informatico dei protesti, a norma dell'articolo 3-bis del decreto legge n.381/1995 convertito dalla legge 480/95;

Decreto del Ministero dell'Industria del 23 febbraio 2001: Approvazione del modello di trasmissione degli elenchi dei protesti e dei rifiuti di pagamento.

Poiché l'inadempienza agli obblighi finanziari contratti che il protesto sintetizza, comporta l'iscrizione del proprio nominativo all'interno dell'apposito Registro Informatico dei Protesti, per la persona interessata risultare in un futuro affidabile all'atto di richiesta di un mutuo o prestito non è cosa da poco. Infatti quando si procede alla richiesta di un finanziamento l'ente erogatore del prestito verifica la storia creditizia del potenziale cliente e l'iscrizione presso il Registro Protesti rappresenta un importante discrimine per l'erogazione o meno del prestito. Fortunatamente a partire dall'anno 2000, a seguito della regolarizzazione della posizione scoperta, si può ottenere la cancellazione del proprio nominativo dal Registro; i tempi e la procedura per ottenerla variano a seconda del tempo trascorso dalla levata del protesto, come descritto in dettaglio nell'apposita sezione. La Consultazione del Registro Informatico dei Protesti è libera ed è consentita sia recandosi personalmente presso le Camere di Commercio, oppure on-line a seguito di specifiche convenzioni stipulate con le Camere di Commercio stesse. L'accesso al Registro consente la consultazione degli elenchi nazionali dei quali è possibile ottenere in copia le iscrizioni avvenute in un periodo antecedente 15 giorni la data della richiesta. E' possibile altresì la richiesta e il rilascio, previo pagamento dei diritti di segreteria, di una visura rispetto alla posizione ricercata.